Crème brulée – quando e’ il naso a contare

Post-it arancione “leggi qui!”
E’ la mia collega a lasciarmi messaggini qua e la e questa volta il suo messaggio è decisamente appariscente.
Mi prendo due minuti per leggere l’articolo segnalato, ci hai preso collega: mi interessa!
Neuromarketing o più semplicemente il marketing degli odori.
Ringraziamo Eric Spangenberg, della Washington State University School of Business, che ha scoperto gli effetti degli odori sullo shopping, ma forse avrebbe potuto scoprirlo chiunque altro usando naso e cervello.
Forse.
La logica è davvero semplice: entri in un panificio e sentendo odore di pane appena sfornato sei decisamente invogliato all’acquisto.
Fino a qui tutto torna, se sono in un panificio si presume io voglia comprare del pane e sentendone l’odore delizioso, me lo compro senza pensarci due volte.
Magari un morso per sentirne la fragranza e il tiepido calore che ancora conserva al suo interno gli e lo do subito, appena varcata la porta d’uscita!
Un po’ meno chiaro è come la vaniglia mi possa invogliare ad acquistare lingerie, il mogano possa spingere un uomo ad acquistare in modo compulsivo o addirittura come un giocatore d’azzardo, sentendo profumo di violetta, giochi il 45% in più di quello che avrebbe giocato, ma ogni naso rimane un mistero e i segnali che manda al cervello restano imprevedibili.
L’odore della domenica appena trascorsa era un odore semplice, di quelli che ti fanno galleggiare nell’aria. La campagna prende colore e rilascia nell’atmosfera quel profumo di benessere.
Ecco come nasce questa crème brulée, pensando agli odori.
Quelli che ti fanno perdere, quelli che riconosci, quelli che leghi all’infanzia e quelli che ti fanno sentire a casa.
La crème brulée è una crema e come tale può essere aromatizzata. Si differenzia dalla crema catalana per l’assenza di qualsiasi tipo di amido.
Anice stellato, cardamomo e zeste d’arancia.
Il mio naso vuole loro in questa versione di crème brulée.

Ingredienti:

per la crème brulée
250ml di latte intero fresco
250ml di panna fresca
90gr di zucchero
4 tuorli
1 cucchiaio di estratto di vaniglia
cardamomo
1 arancia
anice stellato

per la finitura
zucchero di canna
torcia a gas

Procedimento:

Immergere il cardamomo, l’anice stellato e le scorza dell’arancia nel latte.
Unire la panna al latte e portarli a bollore(con gli “odori” all’interno), quindi spegnere il fuoco e lasciare il tutto in infusione per un’ora abbondante.
Filtrare i liquidi.
Montare a leggera spuma i tuorli con lo zucchero e l’estratto di vaniglia, una volta raggiunta la giusta consistenza aggiungere poco alla volta il latte con la panna e miscelare delicatamente il composto.
Filtrare nuovamente il tutto.
Versare negli stampi di terracotta(riempirli il più possibile) e passarli nel forno a 130°C per 45min circa.
E mentre vi lasciate invadere dai profumi che emanerà il vostro forno, usate vista e tatto per capire quando la crema è pronta.
Deve risultare morbida e compatta, ma ancora “ballerina”.
Lasciate raffreddare a temperatura ambiente, poi almeno 3ore in frigorifero.
Appena prima di servirla cospargere la superficie di zucchero di canna e passare con la torcia a gas fino a leggero imbrunimento.

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