L’amore fa sudare e sfogliare!

Eh già…impegno, sacrificio, forza di volontà e passione.
Questi sono stati gli elementi fondamentali messi in campo ieri pomeriggio mentre mi accingevo al mio primo approccio con la pasta sfoglia.
Non l’avevo mai fatta e così ero un po’ preoccupata.
Ero preoccupata di non piacerle, di non riuscire a incordarla correttamente, di non essere abbastanza forte e vigorosa da “lavorarla sui fiachi” anche senza un’impastatrice, e invece le sono piaciuta e io l’ho amata sin dalla prima gocciolina di sudore messa in campo per lei.
La sfoglia è stata il mio primo “parto”, perchè ci si mette davvero il tempo di un travaglio nel prepararla a venire al mondo.
Nonostante sia stato uno degli impasti più laboriosi fatti fino ad oggi, devo dire che ho partorito una creatura sfogliata dal peso complessivo di 3.7kg meravigliosa, e non poteva esserci soddisfazione più grande per la mia giornata, sudata, di ieri.
Proverò a raccontarvi come si fa a partorire una bellezza del genere e vediamo cosa ne uscirà fuori!
La ricetta è quella di Montersino(sorpresi, nè?!), seguita alla lettera e al grammo, o kg visto le sue dosi di base! Non delude, fidatevi.

Ingredienti:

Per il panetto(parte grassa)
440gr di farina
1.5kg di burro

Per il pastello(parte magra)
1kg e 60gr di farina 00
30gr di sale
660gr di acqua

Procedimento:

Per il panetto
Impastate la farina con il burro, senza lavorarli troppo insieme, formate un panetto con la forma tendente ad un rettangolo, appiattitelo e ponetelo in frigo per un’ora avvolto in carta da forno.

Per il pastello
Impastate tutti gli ingredienti per qualche minuto, fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo, riponete in frigorifero per almeno 30 minuti coprendo l’impasto ottenuto con della pellicola per alimenti. Anche in questo caso se riuscite a dare già una forma rettangolare sarebbe preferibile.

Unione
Prelevate il panetto e il pastello dal frigorifero e allargate il pastello con il mattarello dandogli la forma rettangolare, mettete al suo centro il panetto e posizionandolo diagonalmente, in modo che si formino quattro punte; chiudete le punte al centro, coprendo completamente il panetto, appiattite con il mattarello e una volta raggiunto lo spessore di 1,5 cm, piegate la sfoglia in 3, stendete poi di nuovo la sfoglia allo stesso spessore di prima, ma questa volta effettuate 4 pieghe.
Le pieghe sembrano difficili inizialmente, ma una volta capita la tecnica vi verranno in modo automatico.
Riponete la sfoglia, coperta da pellicola, in frigorifero e lasciate riposare altri 60 minuti circa, quindi tiratela fuori dal frigorifero e ripetete nuovamente le pieghe a 3 e poi ancora le pieghe a 4. Più giri di pieghe darai alla pasta più verrà sfogliata.
Una volta ottenuta la sfoglia, prima di utilizzarla e necessario lasciarla riposare in frigorifero per almeno 1 ora.
Io avevo così tanta sfoglia che una parte l’ho usata nell’immediato e l’altra parte l’ho suddivisa in panetti e congelata.

La mia sfoglia? Amore a prima vista!

Nella sua forma migliore, le ultime 4 pieghe prima del riposo
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Abbandoniamoci al salato, vegetariano!
Torta salata di sfoglia, con asparagi, carote e crema di besciamella e uovo
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Ovvio i cannoncini con crema pasticcera non potevo non farli!
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Per la serie “non si butta via niente”, con i ritagli dei bordi della torta salata…avanzo di salatini 😉
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