Le Chiacchiere di Iginio massari

Chiacchiere Carnevale

Le avevo già fatte le chiacchiere ed avevo seguito proprio la stessa ricetta, all’epoca però la presi in prestito dal blog di Pinella, oggi invece l’ho ripetuta con il profumo delle pagine di quel libro davanti al mio naso.
Passano gli anni, i mesi e se li conti anche i minuti, qualcosa è cambiato, non solo un libro in più ad arricchire la mia collezione, ma anche delle bolle stratosferiche di cui ogni chiacchiera vorrebbe fregiarsi.
Io di quelle bolle ne ho fatto un vanto al rientro dell’uomo con la barba.
Lui ne ha fatto cena, ma questo è un altro discorso.
Che poi a lui i segreti dei miei piccoli successi li svelo sempre, più per allontanare l’ipotesi che ci veda un colpo di fortuna che per altro.
Li racconto anche a voi questi “segreti”, che magari decidete di replicare e vi potrete godere la faccia soddisfatta di chi quelle bolle le fa “scrocchiare” con gusto:
– Utilizzate una farina forte, che vi permetterà di avere un impasto più elastico e quindi una maggiore facilita nello stendere la pasta finemente evitando che si rompa
– Usare l’olio ad una temperatura di 176°C (il fritto spesso diventa scuro perchè si usa un olio troppo caldo, o per l’alta presenza di zuccheri nell’impasto)
– Non aggiungere mai olio fresco a quello già in temperatura
– Prestare molto attenzione perchè la cottura sarà molto veloce
– Scolare le chiacchiere pronte e lasciarle asciugare su un reticolo, in modo che perdano tutto l’olio in eccesso.
– Per evitare che le chiacchiere siano zuppe d’olio, evitare di sovraccaricare la padella che usiamo per la cottura.

Buone chiacchiere!

Chiacchiere di carnevale

CHIACCHIERE O LATTUGHE DI I.MASSARI

Ingredienti:
– 500gr di farina forte
– 60gr di zucchero semolato
– 60gr di burro morbido
– 175gr di uova intere
– 5gr di sale
– la scorza di un limone
– 50gr di Marsala

Olio di semi di arachide oppure buon strutto per friggere

Procedimento:
Setacciare la farina. Versarla all’interno della planetaria e unire lo zucchero e il burro. Aggiungere il sale alle uova e sbatterle pochissimo con una frusta per amalgamare il tuorlo all’albume. Unire la scorza grattugiata del limone e il Marsala. Mescolare e impastare tutti gli ingredienti con il gancio.
In alternativa, eseguire la lavorazione a mano impastando il necessario fino ad ottenere una pasta soda e liscia.
Fare riposare la pasta 30 min ben coperta con pellicola per evitare che la superficie possa asciugarsi. A questo punto, tirare la sfoglia con il mattarello oppure con la sfogliatrice per la pasta passando i pezzi di impasto progressivamente attraverso i rulli sempre meno distanziati. La sfoglia deve essere sottilissima, quasi una sorta di velo. Ritagliare dei rettangoli, dei rombi oppure altre forme desiderate e friggere le chiacchiere in olio caldo ma non troppo ( circa 175-180°C). La sfoglia è cosi sottile che basteranno pochi secondi per ottenere un bel colore dorato. Scolarle con un mestolo forato e farle asciugare su di una gratella.
Infine spolverizzarle delicatamente con dello zucchero al velo leggermente vanigliato.

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10 comments to Le Chiacchiere di Iginio massari

  • tizi  says:

    esecuzione perfetta di un classico senza tempo! io ho una ricetta di famiglia che è molto buona ma le bolle così non mi sono mai venute… mi dicevano di mettere il lievito, io mi sono sempre opposta e ora grazie a te ho la risposta: farina forte e temperatura giusta dell’olio 🙂 grazie cara! un bacione e buon weekend!

    • Caprettarossa  says:

      Sei sempre un tesoro!! Un abbraccio Tizi

  • Selene  says:

    Ora mi studio la ricetta !!!!
    Grazie mille chissà se riuscirò a replicare non credo proprio anche perche le tue sono da 110 e lode!
    brava come sempre
    Selene

    • Caprettarossa  says:

      Vedrai tesoro!!! Ti verranno buonissime ?

  • Marinella  says:

    Queste bolle sono stupende 🙂 Vorrei replicare la tua ricetta…posso chiederti che farina forte hai usato?

    • Caprettarossa  says:

      Ciao Mari, ti rispondo anche qui: Manitoba ?
      Un abbraccio

  • Milena  says:

    Che simpatia quelle bolle. E chissà come “scrocchiano” sotto I denti!

    • Caprettarossa  says:

      Ciao Milena!!! A ripensarci quelle chiacchiere sono una goduria!!!

  • Elisa  says:

    gran bolle!!!!! sai che non le avevo mai sentite chiamare lattughe!??
    bacio!
    elisa

    • Caprettarossa  says:

      Eheheh, nemmeno io…ma se lo dice il maestro ci fidiamo 🙂
      Ti abbraccio cara Elisa

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