Pasqua, l’uovo e il trucco

Non le conto più le volte che mi sono sentita dire
“sei un po’ pallida, ma un filino di trucco no?!”.
Primo sono bianca cadaverica e non semplicemente un po’ pallida, anzi ci sono volte che tendo al giallognolo(naso escluso, che ha una vita propria).
Secondo, ebbene si, un filino di trucco per me anche no!
Non amo truccarmi, e le ragioni sono molto semplici:
non ho tempo da perdere davanti ad uno specchio, se non i classici 5sec per raccogliere i capelli spesso nemmeno spazzolati e non mi piace l’idea di portarmi appresso una maschera di cera pronta a colare con il primo caldo o al primo sforzo.
Non mi interessano i trucchi nel loro insieme, non è una questione di viso finto o meno, semplicemente mi piace pensare che il mio cuscino la mattina mi ringrazierà per non averlo macchiato di fondotinta.
Lo smalto, quello si che mi piace, ma sono pigra e quindi sono più le volte che non ce l’ho rispetto a quelle in cui lo metto.
Perchè parlare di trucco quando il soggetto del post è l’uovo di cioccolato?
Perchè per lavorare il cioccolato non ci sono trucchi e non ci sono inganni: o ti viene bene o ti viene una schifezza e allora devi truccarlo!
Ieri giornata di prove con le uova pasquali, trovo uno stampo in policarbonato ad un buon prezzo e mi immergo nell’attività pasquale che tanto mi diverte: le uova di cioccolato!
Dopo un primo tentativo fallito miseramente, dove nemmeno il trucco poteva metterci una pezza, ritento e finalmente posso esplodere di gioia.
L’uovo è arrivato e si stacca dallo stampo proprio come dovrebbe.
Il trucco, quello nascosto, quello che non si vede, è semplicemente un buon temperaggio del cioccolato (ovvero portare il cioccolato ad una temperatura x, per poi abbassare la temperatura ad y e infine portarlo ad una temperatura z).
Sembra difficile, ma è solo questione di pratica e precisione.
Io ho usato il metodo a bagno maria freddo, ma per temperare il cioccolato esistono svariati metodi(inseminazione, tavola di marmo, microonde…)
Come vi avevo anticipato il cioccolato non perdona e se proverete vi accorgerete anche voi di quanto sia difficile non lasciare le proprie impronte sul vostro uovo.
I guanti in lattice, seppur indossati, non sono serviti.
Il trucco utilizzato per coprire le “occhiaie” al mio uovo?
La ghiaccia reale!
Ecco, forse dei fiorellini di ghiaccia reale me li farei sul viso 😉
Questo è solo l’inizio, prevedo una produzione di uova pasquali piuttosto impegnativa.

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